Dati visibili con un pagamento tramite Mastercard e impatto sulla privacy
Durante un pagamento con Mastercard, il casino riceve i dati necessari per associare l’operazione al conto e per gestire controlli antifrode e contabili: importo e valuta (eur), data e ora, esito (autorizzato o rifiutato), identificativo della transazione, e spesso le prime 6 cifre e le ultime 4 cifre della carta (non il numero completo). Il casino vede anche il nome dell’intestatario se coincide con i dati dell’account, e può ricevere indicatori di rischio dal circuito o dal processore (per esempio esito 3d secure e parametri antifrode). Il casino non vede il codice cvv e, se la carta è tokenizzata o gestita con 3d secure, non riceve i dati sensibili in chiaro.
La banca emittente e il processore di pagamento vedono più informazioni del casino: numero completo della carta, cvv al momento dell’inserimento (per la verifica), dati tecnici della sessione, e l’identificativo del commerciante. Nell’estratto conto dell’utente compare una “merchant descriptor” con il nome legale del commerciante o del processore, che può rendere riconoscibile la spesa come legata al gioco, anche se talvolta compare un nome societario o un intermediario. Sul piano della privacy, la carta non è anonima: collega il pagamento a un intestatario e a una banca, e lascia una traccia stabile nei registri di banca, circuito e commerciante; la riservatezza dipende quindi più da come viene mostrata la voce in estratto conto e da chi ha accesso al conto bancario che da ciò che il casino vede direttamente.